Italia fuori dal mondiale (avaible only in italian 🇮🇹)

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di Francesca De Marco.

Amici italiani salve e benvenuti, dopo la doccia fredda di ieri sera siamo pronti per parlarne? Ok. Siamo fuori dal Mondiale 2018, appena ieri sera la Polonia ci ha preso a pallonate giá nel primo set mostrando un livello di gioco decisamente superiore (25-14) e non ha meritato l’accesso alle semifinali. Di più. Quindi mettiamoci tutti l’animo in pace e iniziamo a pensare alla partita contro la Serbia, il primo, vero ostacolo importante che abbiamo dovuto affrontare sul campo. Una mazzata che ci ha messo nei guai, e ci ha messo nella situazione di non dover perdere nemmeno un set per poter accedere alle semifinali: non impossibile, certo. Però dall’altra parte della rete hai la Polonia e non la Repubblica Domenicana, senza nulla togliere a loro eh. Ma se permettete, c’è differenza.
Gli azzurri sono quindi scesI in campo con la consapevolezza di non poter sbagliare nulla, nemmeno un set. Wikipedia ci ricorda il cammino dell’Italia fino al girone della final six (qualcuno aveva detto facile, vero?) con Serbia e Polonia.

Insomma, carissimi lettori, sto cercando di essere il più obiettiva possibile, e qui non c’è bisogno davvero che ve lo dica io, ma visto che tra chi mi leggerá ci sará forse qualche occasionale, ve lo dico lo stesso. Prima di Serbia e Polonia l’Italia non ha incontrato sul campo chissá quali squadre, a parte la Russia. Ma ci tengo anche a ricordare che, quando abbiamo giocato contro la Russia a Milano, noi eravamo giá praticamente qualificati dopo aver vinto tutte le partite della prima fase, e loro dovevano vincere per forza, perche venivano da una prima fase ben diversa dalla nostra….

Anche per quanto riguarda il “biscotto” SERBIA-POLONIA cerchero di mantenere la calma e di essere il più obiettiva possibile, anche se, lo ammetto, sono stata piuttosto pesante con i commenti ai vari post spuntati sul web anche da parte di chi di volley ci capisce quanto un napoletano che va in Giappone per la prima volta e si ritrova pure le scritte sulla carta igienica con gli ideogrammi. Dovrei aver reso l’idea. Sará che siamo italiani purtroppo, e di questo lo ammetto, un po’ mi vergogno, perchè da noi i complotti, i calcoli e i risultati “combinati” sono ahimé di casa.
Però, sempre obiettivamente, la Serbia sta facendo un mondiale sensazionale, e proprio come la Russia, arriva da un percorso ben diverso dal nostro. Sono arrivati alla partita con la Polonia praticamente giá qualificati per le semifinali, e nonostante fossero tranquilli, hanno comunque sputato sangue sul campo, e a perdere non ci stavano proprio. “Eh ma la Serbia non è la stessa che ha giocato contro l’Italia”. Obiettivamente, non sarebbe più consono dire che è l’Italia a non essere del livello della Polonia?
La suddetta partita è durata 3 set, di cui i primi due finiti ai vantaggi. Se avessero voluto inguaiare l’Italia, i polacchi avrebbero lasciato il terzo set alla Serbia, sarebbe finita 3:1 e quindi speranze ne avremmo avute ancora meno. Quindi di che biscotto state parlando? L’unico biscotto che vedo è quello che mi sono mangiata nel latte a colazione, e probabilmente anche qualcuno di voi, cari lettori…
In questo modo, nel girone a tre della final six, con la vittoria della Polonia sulla Serbia per 3:0 i nostri azzurri non dovevano solo battere 3:0 la Polonia, ma avrebbero anche dovuto lasciare gli avversari sotto i 60 punti complessivi nei tre set, per non rimanere ultimi nel calcolo della differenza dei punti. Quindi parliamoci chiaro. La Polonia. Non il Giappone o la Repubblica Domenicana. Quindi giá si parlava di miracolo, ancora prima di scendere in campo.

Ma quindi l’Italia è così forte come volevano farci credere all’inizio oppure no? Su questo non mi voglio sbilanciare. Non sono Blengini e (per fortuna) non giro il colletto della polo alzata per distinguermi dalla massa. Dico solo che un bagno di umiltá, ahimè, non fa mai male. Non c’è stato nessun biscotto, e ci sta sbagliare una partita (quella con la Serbia), se proprio proprio non si vuole ammettere che una squadra è più forte di te. Però in campo ci sono stati innesti nuovi, e il nostro cammino verso la final six è stato in discesa. L’Italia, tutti i giocatori, dal primo all’ultimo, dovrebbero (mio modesto parere) lavorare sulla concentrazione, per trovare costanza nel rendimento, soprattutto contro le squadre forti, perchè alcuni errori stupidi alla prima difficoltá davvero sono stati pressochè imbarazzanti. La serie di vittorie consecutive è stato uno spettacolo, ha esaltato il pubblico, occasionali e non, ma se vinci contro squadre che equivalgono alla nostra serie C, purtroppo conta poco e alla fine al momento del conto devi pagarle tutte, con gli interessi.

Una cosa è certa. Questo mondiale è stato un successo. Non fraintendetemi, un successo a livello mediatico. Anche i bar provincialotti di Pavia trasmettevano le partite dell’Italia, partite che hanno distolto almeno per un set i vecchi paesani dal biliardo, nonni che improvvisamente sono diventati tutti esperti di volley, ma va bene lo stesso, in un’Italia che vive solo ed esclusivamente di calcio.
E ora chi vince il mondiale? Io non mi sbilancio…..
ma la Polonia mi è piaciuta parecchio.